Il Refettorio
Il luogo dove il silenzio prende forma
Il Refettorio di Eremito è uno spazio condiviso, ma profondamente intimo
Qui il cibo non è solo nutrimento, ma parte dell’esperienza di ascolto e presenza.
La cena si svolge in silenzio, mentre colazione e pranzo restano più liberi.
La cena in silenzio
Durante la cena si osserva il silenzio.
Colazione e pranzo sono più aperti,
in cui la parola torna naturalmente.
La sera, invece, il silenzio permette di rallentare, di percepire il gusto in modo più profondo,
di essere presenti a ciò che si sta vivendo.
Un gesto semplice, che cambia la qualità del tempo.
Una cucina essenziale
La cucina di Eremito è vegetariana, ispirata alla tradizione monastica.
Ingredienti semplici, stagionali, preparati con cura.
Ogni piatto nasce per nutrire senza appesantire, per accompagnare il ritmo naturale del soggiorno.
Non c’è ricerca di effetto, ma di equilibrio.
Tre momenti al giorno
Colazione, pranzo e cena scandiscono la giornata.
I primi due momenti sono liberi e informali,
mentre la cena è il tempo più raccolto, vissuto in silenzio.
Un ritmo che accompagna naturalmente il soggiorno.
Luce, spazio, presenza
Il Refettorio è illuminato da candele e luce naturale.
Gli spazi sono essenziali, privi di distrazioni.
In sottofondo, il canto gregoriano accompagna il momento, creando un’atmosfera sospesa nel tempo.
Un gesto antico
Mangiare insieme, in silenzio, è un gesto antico.
Un modo per tornare all’essenziale.
Nel Refettorio, ogni pasto diventa un tempo sospeso,
in cui non c’è nulla da fare, se non esserci.
Un soggiorno a Eremito comprende tutti i pasti,
per vivere pienamente questa esperienza.