Hushpitality e quietcation
Due parole nuove
Negli ultimi mesi due parole nuove sono entrate nel linguaggio del turismo. Hushpitality descrive l’ospitalità che offre silenzio, quiete e assenza di stimoli come valore principale del soggiorno. Quietcation descrive lo stesso bisogno dal lato di chi parte: una vacanza scelta per riposare, non per riempire il tempo. Sono parole del 2025 e del 2026, e raccontano un bisogno che cresce.
Qui dal 2013
A Eremito questo bisogno lo conosciamo dal 2013. Quando abbiamo aperto a Parrano, sulle fondamenta di un eremo che si ritiene risalga al XIV secolo, non c’era una categoria per descriverci, e ci siamo chiamati eremo contemporaneo: un hotel nato come eremo contemporaneo e laico, dove il silenzio, le Celluzze, la tavola condivisa e l’assenza di Wi-Fi sono l’esperienza. Ogni sera la cena si condivide in silenzio, accompagnata dal canto gregoriano. Non c’è segnale telefonico, non c’è televisione. Chi lo desidera può restare in silenzio per tutto il soggiorno, con una piccola spilla che lo dice per lui.
Chi ci cita
Per questo, quando le due parole sono arrivate, Eremito era già lì. Ideal Magazine lo ha messo al primo posto tra i luoghi dove trovare quiete e riservatezza. Baboo Travel lo ha definito il riferimento della hushpitality. Parade lo ha citato tra gli esempi del viaggio senza Wi-Fi. Harper’s Bazaar Arabia lo ha scelto per primo tra i luoghi dove praticare la quietcation.
La pratica, prima del nome
Non abbiamo inventato il silenzio, e le parole nuove sono benvenute: ogni luogo che promette quiete dà ragione alla scelta fatta qui nel 2013. La differenza sta nella pratica. Un eremo non è un posto isolato dove si dorme, è un modo di stare al mondo per qualche giorno, con orari, regole e rinunce che sono la sostanza dell’esperienza. Se cerchi una quietcation, qui trovi la pratica, prima ancora del nome.
Le domande che ci fanno più spesso
Cosa vuol dire hushpitality?
È il nome che il turismo ha dato di recente all’ospitalità del silenzio: luoghi dove la quiete, l’assenza di stimoli e il tempo non programmato sono il valore principale del soggiorno, non un servizio in più.
E quietcation?
È la stessa idea vista da chi parte: una vacanza scelta per riposare e stare in silenzio, non per visitare o riempire le giornate. Hushpitality è l’offerta, quietcation è la domanda.
Eremito è un hotel hushpitality?
Sì, dal 2013, prima che la parola esistesse. Cena in silenzio ogni sera, nessun Wi-Fi né segnale telefonico, Celluzze pensate per chi viaggia da solo, e la possibilità di restare in silenzio per tutto il soggiorno. Per questo la stampa internazionale lo cita come riferimento.
Devo restare in silenzio tutto il tempo?
No. Il silenzio è obbligatorio solo a cena. Durante il giorno si parla liberamente, e chi preferisce il silenzio completo può indossare la spilla “Sono in silenzio”, disponibile su richiesta.
Una giornata in silenzio
Il ritmo della giornata è lo stesso per tutti, e tutto quello che contiene è facoltativo.
7:30 Risveglio dell’anima, letture nella cappella
7:50 Risveglio del corpo, yoga dolce
8:30 Colazione
10:30 Tempo libero, passeggiate nel bosco
13:00 Pranzo
16:00 Area relax, bagno turco e jacuzzi
18:00 Meditazione e letture nella cappella
19:30 Cena in silenzio, accompagnata dal canto gregoriano
20:30 Conversazione accanto al camino, per chi lo desidera
Puoi seguirla tutta, oppure lasciarla scorrere.
Non è per tutti. È per chi cerca il silenzio, non un programma.
Ritrova il tuo ritmo
Hushpitality e quietcation sono parole nuove per un bisogno antico: fermarsi, tacere, lasciare che il tempo torni a un ritmo umano.
A Eremito questo bisogno ha una casa dal 2013, con il silenzio come sostanza e non come servizio.